
03/02/2026
La startup energetica sostiene di poter produrre idrogeno verde economico ovunque, spostando i data center vicino a mini impianti a zero emissioni.
La texana Vema ha mostrato un prototipo di impianto che produce idrogeno verde a costi drasticamente inferiori rispetto agli elettrolizzatori tradizionali.
Secondo la società, il reattore proprietario sfrutta acqua salmastra o reflua e un ciclo termochimico rigenerativo: il calore fornito da mini reattori modulari viene riciclato per alimentare continui cicli di dissociazione dell'acqua, riducendo la domanda elettrica.
L'impianto è stato progettato per entrare in un container standard da 12 metri; ogni modulo eroga abbastanza idrogeno per alimentare celle a combustibile da 5 MW, equivalenti alle esigenze energetiche di un piccolo data center edge.
Vema immagina campus composti da più container: l'idrogeno alimenta fuel cell solide, l'acqua di scarto viene reimmessa nel ciclo e l'ossigeno viene venduto alle industrie locali, abbattendo ulteriormente i costi operativi.
Se i numeri annunciati (fino a 0,75 $/kg) saranno confermati, gli hyperscaler potrebbero posizionare nuovi data center vicino a mini centrali Vema in aree rurali o vicino ai clienti, senza aspettare lunghi collegamenti alla rete elettrica.
Per la startup, questo modello permetterebbe anche di abilitare regioni con clima caldo e reti instabili: basterebbero acqua a basso costo e un terreno sicuro per ospitare i container, portando computing vicino a zone industriali o porti.
Restano però diverse sfide: certificare la sicurezza degli impianti a idrogeno, garantire l'approvvigionamento idrico e ottenere permessi rapidi dalle autorità locali. Vema afferma di avere già accordi pilota con operatori cloud e provider di telecomunicazioni, con i primi test previsti nella seconda metà del 2026.